Iscriviti alla newsletter

Oderal - organizzazione per la democrazia rappresentativa aleatoria

Lungarno del Tempio, 54

50121, Firenze

samuele.nannoni@oderal.org

Contattaci
SeGUICI
  • Facebook
  • Instagram

Copyright © 2019 - ODERAL - Organizzazione per la Democrazia Rappresentativa Aleatoria - All Rights Reserved

  • Black Facebook Icon
  • Black Instagram Icon

A volte gli studi nascono da semplici riflessioni, come questa: se nelle ultime elezioni ogni astensione, scheda bianca e nulla fosse stata attribuita al “Partito degli astenuti”, questo sarebbe stato il primo partito nel nostro Parlamento. Ciò cosa significa? Che la sfiducia dei cittadini verso la politica, le istituzioni e la democrazia è ormai endemica e sta crescendo inesorabilmente. Il divario tra elettori ed eletti rischia di farsi sempre più profondo. Tuttavia, ciò non preoccupa la politica, per il semplice fatto che l’astensione e il non-voto non contano ai fini dell’esito elettorale. Siamo dunque sicuri che delle elezioni in cui si reca alle urne una quota sempre inferiore di aventi diritto siano più democratiche del sorteggio? E se dessimo un peso a quei non-voti, a quelle schede bianche o nulle? Quando queste raggiungono una soglia così elevata, è evidente che in gran parte siano dovute ad una scelta di protesta, di disaffezione.

 

Ed ecco l’idea: il sorteggio. Più precisamente, un sistema misto che unisca la pratica dell’elezione a quella del sorteggio per selezionare i membri di un’unica Assemblea legislativa. Sia essa un Consiglio comunale o lo stesso Parlamento nazionale.

 

La proposta nasce da alcuni studi scientifici condotti da cinque professori dell’Università di Catania, due dei quali sostenitori di ODERAL; Alessandro Pluchino, Andrea Rapisarda, Cesare Garofalo, Salvatore Spagano e Maurizio Caserta.

I loro studi e modelli matematici dimostrano:

1. che l’efficienza generale di un'Assemblea aumenta se al suo interno sono presenti alcuni membri scelti casualmente, indipendenti dalle forze politiche

2. che esiste un “numero aureo” di membri sorteggiati tra cittadini che ottimizza l’efficienza dell'Assemblea e che tale numero può essere stabilito dopo che sono stati stabiliti i numeri della maggioranza e della minoranza nell’Assemblea attraverso le elezioni

3. che l’efficienza dell'Assemblea va comunque sempre ad aumentare quando i membri sorteggiati rappresentano una quota compresa tra il 20% e il 55% e che, pertanto, il numero di membri indipendenti potrebbe essere ricavato dal dato dell’astensionismo elettorale: alla percentuale di astensione corrisponderà una percentuale di seggi destinati a cittadini sorteggiati

4. che questi cittadini devono avere un mandato piuttosto breve, magari relegato alla deliberazione su una sola proposta di legge, per evitare che essi divengano oggetto di attrazione da parte dei partiti o che si coalizzino in una sorta di “partito dei sorteggiati”, andando così ad annullare i benefici derivanti dalla loro natura di cittadini indipendenti gli uni dagli altri.

1/8

Le formule matematiche per convertire il dato dell’astensione in seggi sono le seguenti:

Dati

S = seggi, V = votanti sul totale degli aventi diritto, E = eletti, SO = sorteggiati

Formule

S x V = E

S - E = SO

Per rendere le cose più comprensibili, facciamo un esempio: prendiamo un Consiglio comunale di 30 membri. Se alle elezioni votano circa i tre quarti degli aventi diritto, i consiglieri eletti sono 30 × ¾ = 22. Gli altri seggi (30 - 22 = 8) sarebbero sorteggiati da un campione molto ampio di cittadini precedentemente formati, che rappresenti la complessità della società: ad esempio, 3 uomini e 5 donne.

Ma chi sarebbero i cittadini sorteggiabili a membri indipendenti di quest’Assemblea?

 

Le ipotesi sono sostanzialmente due:

 

1. La prima è che il bacino dei sorteggiabili corrisponda semplicemente all’intero corpo elettorale, senza fare distinzioni tra coloro che hanno votato e chi si è astenuto

2. La seconda ipotesi è che, al contrario, ad essere sorteggiabili siano i cittadini che, recatisi alle urne il giorno delle elezioni, si siano iscritti ad una “sortition list” invece di votare

 

Per conoscere gli studi condotti dai professori è possibile scaricare:

  • qui il loro primo articolo accademico in lingua inglese, intitolato “Accidental Politicians: How Randomly Selected Legislators Can Improve Parliament Efficiency”, risalente al 2011

  • qui il loro libro in italiano intitolato “Democrazia a Sorte. Ovvero la sorte della democrazia”, pubblicato nel 2012

  • qui il loro più recente articolo accademico in lingua inglese, intitolato “The fallacy of representative democracy and the random selection of legislators”, del 2017

  • qui il loro ultimo articolo accademico in lingua inglese, intitolato “Why lot-How sortition came to help representative democracy”, del 2018

Alessandro Pluchino