La crisi della Democrazia

Che la Democrazia sia in crisi è evidente a tutti. Ciò che invece non è chiaro è il motivo di questa crisi.

Qualcuno, negli ultimi anni, ha provato a rispondere e a suggerire ricette. Se la colpa della crisi è l’incompetenza dei politici, la soluzione è la Tecnocrazia; che rappresenta però la negazione di un sistema democratico. Se il problema sta nel l’inaffidabilità delle élite che governano (cattive), l’alternativa è il governo del popolo (buono): in altre parole, Populismo. Ovvero, uomini forti e l’illusione che operino nel reale interesse di tutti.

Se l’astensione cresce e la disaffezione aumenta, quale può essere la soluzione? Qualcuno ha pensato alla democrazia diretta. Ma troppo spesso si traduce in un semplice voto…

La Democrazia della decisione

E se le persone chiedessero qualcosa di più? E se l’uomo del XXI secolo non fosse più disposto ad accontentarsi di scegliere, con una x su un foglio, tra opzioni messe sul tavolo da altri? La “Democrazia della scelta” ha ormai fatto il suo tempo. Serve il passaggio a una “Democrazia della decisione”.

La Democrazia del futuro è un sistema in cui i cittadini sono al centro del processo decisionale. Analizzano, discutono, si informano, scambiano opinioni, deliberano e – possibilmente – decidono.

Un nuovo sistema, fondato sul più antico strumento democratico della storia: il sorteggio. Un espediente ormai di comprovato successo, dopo oltre 20 anni di esperienze in varie parti del mondo che lo hanno applicato. Aleocrazia, Demosortecrazia, Democrazia Aleatoria: tanti nomi, ma per esprimere un unico concetto.

La Democrazia della decisione

E se le persone chiedessero qualcosa di più? E se l’uomo del XXI secolo non fosse più disposto ad accontentarsi di scegliere, con una x su un foglio, tra opzioni messe sul tavolo da altri? La “Democrazia della scelta” ha ormai fatto il suo tempo. Serve il passaggio a una “Democrazia della decisione”.

La Democrazia del futuro è un sistema in cui i cittadini sono al centro del processo decisionale. Analizzano, discutono, si informano, scambiano opinioni, deliberano e – possibilmente – decidono.

Un nuovo sistema, fondato sul più antico strumento democratico della storia: il sorteggio. Un espediente ormai di comprovato successo, dopo oltre 20 anni di esperienze in varie parti del mondo che lo hanno applicato. Aleocrazia, Demosortecrazia, Democrazia Aleatoria: tanti nomi, ma per esprimere un unico concetto.

Oderal

Oderal – Organizzazione per la Democrazia Rappresentativa Aleatoria (dove Aleatoria sta per ”casuale”, dal latino alea, dado) nasce dunque con questo fine: promuovere nuove pratiche democratiche deliberative all’interno di organi composte da comuni cittadini, sorteggiati sulla base di criteri che garantiscano l’effettiva rappresentatività della popolazione. Per riportare questi al centro del dibattito politico, aumentarne la responsabilizzazione e la capacità di comprendere ed affrontare questioni complesse di pubblico interesse.

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