Cosa sono

Joseph Schumpeter, uno dei maggiori economisti e pensatori del XX secolo, sentenziò: “Fare le cose vecchie in modo nuovo – questa è innovazione”Ebbene, le Assemblee dei Cittadini sono uno strumento innovativo, ma che si ispira ad antiche pratiche di partecipazione politica e democratica risalenti all’antica Grecia e alle città-stato dell’Italia medievale e rinascimentale. 

Le Assemblee dei Cittadini sono lo strumento di democrazia deliberativa-aleatoria maggiormente diffuso nel mondo e di maggior successo. Sono tante le esperienze internazionali che dal 2005 si susseguono in giro per il mondo: Canada, Irlanda, Belgio, Australia, Regno Unito, Francia, Polonia… 

Le Assemblee possono essere istituite a tutti i livelli amministrativi e si tratta per la maggior parte di organi temporanei, che lavorano nel fine settimana per alcuni mesi.

Chi e come

Si tratta di pratiche in cui gruppi di cittadini sono chiamati ad affrontare uno specifico argomento, ad approfondirlo, a confrontarsi su questo, a dibattere e a deliberare, ovvero produrre documentazioni finali che contengano loro idee, proposte, raccomandazioni, indicazioni.

Questi cittadini sono scelti con un campionamento casuale e stratificato. Ovvero, sono selezionati con un sorteggio dalle liste anagrafiche che mira a ricreare all’interno del gruppo dei cittadini gli equilibri e le dinamiche che sono presenti nella società in termini di genere, età, residenza ecc. Un “microcosmo” della società.

Talvolta, è possibile che la composizione delle Assemblee sia mista: cittadini estratti a sorte e politici eletti.​

Chi e come

Si tratta di pratiche in cui gruppi di cittadini sono chiamati ad affrontare uno specifico argomento, ad approfondirlo, a confrontarsi su questo, a dibattere e a deliberare, ovvero produrre documentazioni finali che contengano loro idee, proposte, raccomandazioni, indicazioni.

Questi cittadini sono scelti con un campionamento casuale e stratificato. Ovvero, sono selezionati con un sorteggio dalle liste anagrafiche che mira a ricreare all’interno del gruppo dei cittadini gli equilibri e le dinamiche che sono presenti nella società in termini di genere, età, residenza ecc. Un “microcosmo” della società.

Talvolta, è possibile che la composizione delle Assemblee sia mista: cittadini estratti a sorte e politici eletti.​

Lo scopo e i lavori

Lo scopo delle Assemblee è quello di dare la parola ai cittadini. Mettere questi intorno a un tavolo per informarsi su specifici temi e questioni di interesse pubblico e fornire idee e soluzioni.

I lavori delle Assemblee sono suddivisi in fasi.

Si tengono prima incontri con esperti della materia oggetto dell’Assemblea, che sono chiamati a presentare, in misura paritaria, un numero quanto più vasto possibile di posizioni, istanze e orientamenti sul medesimo tema, offrendo un quadro completo, bilanciato e diversificato. 

Seguono poi gli incontri con i gruppi di interesse, comitati e associazioni della società civile, che presentano le loro posizioni ai cittadini dell’Assemblea.

Chiudono la fase di “ascolto e confronto” gli incontri aperti al pubblico, in cui i membri dell’Assemblea hanno modo appunto di ascoltare loro concittadini e confrontarsi con questi. 

Le deliberazioni e il monitoraggio

Al termine del processo si hanno le deliberazioni finali, le votazioni sulle varie proposte emerse in Assemblea e la presentazione di queste alle istituzioni. 

Il risultato delle deliberazioni segue un iter concordato preventivamente con le istituzioni stesse. Entro un tempo definito, queste devono dichiarare pubblicamente e per iscritto se intendono approvare, modificare o rigettare le proposte dell’Assemblea. 

Se l’accordo lo prevede, l’esito dell’Assemblea può essere considerato direttamente applicabile e obbligatorio. Talvolta, alla deliberazione dell’Assemblea segue un referendum sulle proposte uscite dall’Assemblea.

Le funzioni dell’Assemblea cessano con un monitoraggio sull’operato delle istituzioni, assicurandosi che queste forniscano un’adeguata risposta alle raccomandazioni prodotte dai cittadini in seno all’Assemblea.

Le deliberazioni e il monitoraggio

Al termine del processo si hanno le deliberazioni finali, le votazioni sulle varie proposte emerse in Assemblea e la presentazione di queste alle istituzioni. 

Il risultato delle deliberazioni segue un iter concordato preventivamente con le istituzioni stesse. Entro un tempo definito, queste devono dichiarare pubblicamente e per iscritto se intendono approvare, modificare o rigettare le proposte dell’Assemblea. 

Se l’accordo lo prevede, l’esito dell’Assemblea può essere considerato direttamente applicabile e obbligatorio. Talvolta, alla deliberazione dell’Assemblea segue un referendum sulle proposte uscite dall’Assemblea.

Le funzioni dell’Assemblea cessano con un monitoraggio sull’operato delle istituzioni, assicurandosi che queste forniscano un’adeguata risposta alle raccomandazioni prodotte dai cittadini in seno all’Assemblea.

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