Descrizione Progetto

La proposta di un sistema misto

Se nelle ultime elezioni ogni astensione, scheda bianca e nulla fosse stata attribuita al “Partito degli astenuti”, questo sarebbe stato il primo partito nel nostro Parlamento. Tuttavia, ciò non preoccupa la politica, per il semplice fatto che l’astensione e il non-voto non contano ai fini dell’esito elettorale. E se dessimo un peso a quei non-voti, a quelle schede bianche o nulle?

Ed ecco l’idea: il sorteggio. Più precisamente, un sistema misto che unisca la pratica dell’elezione a quella del sorteggio per selezionare i membri di un’unica Assemblea legislativa. Sia essa un Consiglio comunale o lo stesso Parlamento nazionale.

La proposta nasce da alcuni studi scientifici condotti da cinque professori dell’Università di Catania, due dei quali sostenitori di ODERAL; Alessandro Pluchino, Andrea Rapisarda, Cesare Garofalo, Salvatore Spagano e Maurizio Caserta.

I 4 punti del modello

I loro studi e modelli matematici dimostrano:

1. che l’efficienza generale di un’Assemblea aumenta se al suo interno sono presenti alcuni membri scelti casualmente, indipendenti dalle forze politiche

2. che esiste un “numero aureo” di membri sorteggiati tra cittadini che ottimizza l’efficienza dell’Assemblea, ottenibile soltanto dopo le elezioni

3. che l’efficienza dell’Assemblea va comunque sempre ad aumentare quando i membri sorteggiati rappresentano una quota compresa tra il 20% e il 55% e che, pertanto, il numero di membri indipendenti potrebbe essere ricavato dal dato dell’astensionismo elettorale

4. che questi cittadini devono avere un mandato piuttosto breve, magari relegato alla deliberazione su una sola proposta di legge

I 4 punti del modello

I loro studi e modelli matematici dimostrano:

1. che l’efficienza generale di un’Assemblea aumenta se al suo interno sono presenti alcuni membri scelti casualmente, indipendenti dalle forze politiche

2. che esiste un “numero aureo” di membri sorteggiati tra cittadini che ottimizza l’efficienza dell’Assemblea, ottenibile soltanto dopo le elezioni

3. che l’efficienza dell’Assemblea va comunque sempre ad aumentare quando i membri sorteggiati rappresentano una quota compresa tra il 20% e il 55% e che, pertanto, il numero di membri indipendenti potrebbe essere ricavato dal dato dell’astensionismo elettorale

4. che questi cittadini devono avere un mandato piuttosto breve, magari relegato alla deliberazione su una sola proposta di legge

Le formule e un esempio

Le formule matematiche per convertire il dato dell’astensione in seggi sono le seguenti:

Dati

S = seggi, V = votanti sul totale degli aventi diritto, E = eletti, SO = sorteggiati

Formule

S x V = E

S – E = SO

Per rendere le cose più comprensibili, facciamo un esempio: prendiamo un Consiglio comunale di 30 membri. Se alle elezioni votano circa i tre quarti degli aventi diritto, i consiglieri eletti sono 30 × ¾ = 22. Gli altri seggi (30 – 22 = 8) sarebbero sorteggiati da un campione molto ampio di cittadini precedentemente formati, che rappresenti la complessità della società: ad esempio, 3 uomini e 5 donne.

Quali cittadini? Due ipotesi

Ma chi sarebbero i cittadini sorteggiabili a membri indipendenti di quest’Assemblea?

Le ipotesi sono sostanzialmente due:

1. La prima è che il bacino dei sorteggiabili corrisponda semplicemente all’intero corpo elettorale, senza fare distinzioni tra coloro che hanno votato e chi si è astenuto

2. La seconda ipotesi è che, al contrario, ad essere sorteggiabili siano i cittadini che, recatisi alle urne il giorno delle elezioni, si siano iscritti ad una “sortition list” invece di votare.

Quali cittadini? Due ipotesi

Ma chi sarebbero i cittadini sorteggiabili a membri indipendenti di quest’Assemblea?

Le ipotesi sono sostanzialmente due:

1. La prima è che il bacino dei sorteggiabili corrisponda semplicemente all’intero corpo elettorale, senza fare distinzioni tra coloro che hanno votato e chi si è astenuto

2. La seconda ipotesi è che, al contrario, ad essere sorteggiabili siano i cittadini che, recatisi alle urne il giorno delle elezioni, si siano iscritti ad una “sortition list” invece di votare

Riferimenti bibliografici

Per conoscere gli studi condotti dai professori è possibile scaricare:

  • qui il loro primo articolo accademico in lingua inglese, intitolato “Accidental Politicians: How Randomly Selected Legislators Can Improve Parliament Efficiency”, risalente al 2011

  • qui il loro libro in italiano intitolato “Democrazia a Sorte. Ovvero la sorte della democrazia”, pubblicato nel 2012

  • qui il loro più recente articolo accademico in lingua inglese, intitolato “The fallacy of representative democracy and the random selection of legislators”, del 2017

  • qui il loro ultimo articolo accademico in lingua inglese, intitolato “Why lot-How sortition came to help representative democracy”, del 2018

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